tornare a firenze è un'esperienza complessa, che regala emozioni diverse ogni volta. ritrovare le solite cose ma in sostanza nessuna è più uguale.
il numero dei vecchi amici si conta sulle dita delle mani. nuove persone prendono il loro posto agli occhi del mondo.
i vecchi al mercato di piazza dei ciompi si lamentano di qualcosa che non ho ben capito, se sia che vogliano andarsene o vogliano restare, o se solo vogliano una decisione finale sul loro futuro di venditori di ciarpame. intanto danno la colpa a berlusconi del terremoto in abruzzo.
altri vecchi al mercato di sant'ambrogio passando tirano giù -per sbaglio?- a calci un tavolino in vendita di un ambulante. alla richiesta di -almeno- ritirarlo su, rispondono senza neanche rallentare il passo che non è colpa loro, perchè la roba è in mezzo.
al grido di "e se ll'era un bambino icchè tu facevi, lo buttavi in terra?" li sento tirare le somme: è sicuramente un comunista (!!), perchè i comunisti di oggi non sono più come quelli di una volta.