makes the future the past it leaves you standing at the station your face pressed up against the glass

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venerdì 20 novembre 2009


continuano le giornate uggiose e il mio morale ne risente. non aiutano le puttanate della gente che mi circonda, l'egoismo, la gelosia, le pressioni psicologiche, l'affanno ad emergere, la stupidità.
non basta sapere che è venerdì, che il film che hai visto ieri sera era molto bello, che proverai a trovare 1 ora per cucinare con le amiche, che vai a trovare i nonni.
non c'è tempo per tutto. non c'è voglia per tutto.
mi sento soffocare, mi sento schiacciata.

mi viene voglia di mollare tutto, di nuovo.

e forse è vero, non ci crediamo più.

lunedì 19 ottobre 2009

giovedì 12 febbraio 2009

lunedì 16 giugno 2008

lady jane austen

"Nel complesso si accorse così che, come d'altronde altri hanno già constatato, un evento atteso con desiderio impaziente non porta, al suo verificarsi, tutta la soddisfazione che ci siamo ripromessi. Di conseguenza diventava necessaria la scelta di un altro periodo che avrebe segnato l'inizio di una vera felicità; doveva fissare i suoi desideri e le sue speranze su un qualche altro obiettivo e rinnovare il piacere dell'attesa, consolandosi in tal modo della presente delusione e preparandosi per un'altra."











thanks
to

kiakkio

venerdì 2 maggio 2008

Indiscrezioni


".. quella stagione della mia vita spesa ad andare in giro a rubare immagini con la mia indimenticata Rolleicord. Anni di pedinamenti e appostamenti, anni che mi hanno insegnato ad osservare la gente, a studiarne le espressioni e i movimenti, sino a prevenirne quasi le azioni, sino all'illusione di condizionarne il comportamento. Anni in cui ho scoperto che se fotografi uno sconosciuto, nell'istante stesso in cui fai scattare l'otturatore, quella persona smette di esserti estranea, perché la porterai sempre con te"


Indiscrezioni
Giuseppe Tornatore
Fotografie


Firenze
MNAF - Museo Nazionale Alinari della Fotografia
Piazza Santa Maria Novella 14a r
fino al 15 giugno
Orario: 9:30 - 19:30; sabato fino alle 23:30; chiuso mercoledì
Biglietteria: intero € 9.00; ridotto € 7.50; lunedì € 6.00
(che è tantissimo)


mercoledì 23 aprile 2008

martedì 1 aprile 2008

mi rendo conto che avrei voluto essere lì oggi, avrei voluto presidiare il mio ruolo nel giorno in cui ti saresti reimposto al mondo, di nuovo, splendente come il giorno in cui ti incontrai la prima volta, SOLO per non ammettere a me stessa di non essere più così necessaria a te, per non doverti immaginare felice in "uno dei momenti più belli della nostra vita", anche senza di me.
ed è solo egoismo.
non so cosa vuol dire amare, non so più cosa c'è oltre alla compagnia zoppa che ci si fa l'un con l'altro, a singhiozzo, senza riuscire a costruire nulla.

qual è il limite tra l'egoismo puro e fare le cose per se stessi, come cmq dovrebbe sempre essere?
e cosa scegliere: essere soli e rimanere a curare le piaghe del proprio cuore o avere qualcuno a fianco a cui aggrapparsi fino a farlo affondare?


"ho bisogno di te!" dissi una volta ad un mio amico. lui mi rispose: "sbagli. io non ho bisogno che di me stesso e del mio cuore, tutto quello che viene in più è una cosa bellissima di cui essere felici. prima di stare bene con gli altri devi star bene con te stessa."
cerca di capire prima di opporti e forse vedrai quello che vedo io.

"E se conoscevi loro, cosa sapevi di me, Silente? Il mio destino è sapere, ma non cercare? Sapevi quanto mi sarebbe stato difficile? E' per questo che l'hai reso così complicato? In modo che avessi il tempo di capirlo?"


tightroping on the 1st of april

thanks to marco cazzato

oggi è come se mi dovessi laureare di nuovo, non per lo stress fisico ma per quello psicologico; quello che ti tiene sveglio la notte, quello che ti chiude lo stomaco la mattina e ti attanaglia il cervello, ben sapendo che non hai nulla da temere da te stesso nè tantomeno dagli altri.
ultimamente tutto mi prende allo stomaco, e ci deve essere una corsia preferenziale che colleghi la bocca dello stomaco ai condotti lacrimali.
stamattina mi sono anche svegliata con l'herpes.


non è che non risponde, è che io non riesco a capire queste risposte, le parole, i sorrisi di incoraggiamento.
è come se io chiedessi aiuto e poi mi girassi chiudendomi le orecchie con le dita, senza voler sentire la risposta. e il suo sorriso non lo vedo.

everyday i'm a tightrope,
finding my way upon that rope,
knowing that if i arrive at the end of my ride,
it will be only a precious gift of destiny. thank you all.

mercoledì 27 febbraio 2008

taking off


non capisco perchè tutte le volte che vado in vacanza io debba avere almeno un osso rotto.. superate le mie ansie prepartenza e aspirando alla valigia perfetta, vado a tastare la realtà.

arrivoooooooooooooo

lunedì 25 febbraio 2008

trattare profondamente quello che stai facendo

-


l'esperienza della ceramica è questa: tu metti dentro queste robe che non sanno di niente, anche se ci è voluto molto tempo per farle, per tornirle..
è una cosa magica che tu aspetti, che devi curare come un bambino.
poi tu apri il forno e vedi queste robe che sono intatte!
sono bruciate dal forno... i colori sono di vetro... è come un'apparizione!

ci vuole un senso della vita così:
trattare bene quello che stai facendo
trattare profondamente quello che stai facendo
-

mercoledì 20 febbraio 2008

stanotte ho fatto un sogno

stanotte sogno assurdo, quelli che mi piacciono di più.
premetto che ho un incubo inconscio delle partenze, paura mista a fretta mista al timore di non svegliarmi la mattina mista al terrore di lasciare a casa qualcosa di fondamentale..

cmq sogno: devo andare a londra, da sola, non so a far che; poco prima di partire scopro che ci deve andare anche il mio simpaticissimo amico degli sms, da solo (questa poi!!), allora decidiamo di andare insieme. la situazione slitta all'aereoporto e io sono ancora con le stesse cose in mano cioè: la mia borsa; senza valigia, senza soldi, senza niente. abbastanza tipico.
folgorata penso: ah, però in borsa ho la carta di credito .. guardo e .. non c'è, l'ho tolta.
allora vado dal mio amico e glielo dico, non ho un soldo, nè un vestito. per fortuna lui mi dice di avere 1300 euro, anzi, ancora meglio, sterline! ok, te le presto. grazie, così mi ci compro le mutande e magari anche un paio di jeans. e in effetti..che cacchio ti servono 1300£ per 4 giorni?
decidiamo di tacito accordo di resettare il nostro rapporto e di ripartire da zero, con tanto di stupore l'uno per l'altro.
alla fine la nostra camera singola si trasforma pian piano in un rifugio di montagna con 2 letti matrimoniali in camere che sembrano quelle di david gnomo (ah, l'infanzia!) e il tutto finisce che andiamo a cena fuori con degli amici (ma dove!!! ma chi ce li ha!!) e lui, che nel frattempo si è trasformato fisicamente in uno molto più vecchio, chissà perchè, mi bacia con tutta la tranquillità del mondo, mentre io gli dico, incredula: ma.. mi stai baciando??

ah, the dreaming land! cmq vorrei dirti cha la parte più importante è quella della partenza tragica

thanks to mumblerick

venerdì 15 febbraio 2008

if it makes you happy


....Well, o.k. I made this up
....I promised you I'd never give up

........If it makes you happy
........It can't be that bad
........If it makes you happy
........Then why the hell are you so sad

You get down, real low down
You listen to Coltrane, derail your own train
Well who hasn't been there before?
I come round, around the hard way
Bring you comics in bed, scrape the mold off the bread
And serve you french toast again

....Well, o.k. I still get stoned
....I'm not the kind of girl you'd take home

........If it makes you happy
........It can't be that bad
........If it makes you happy
........Then why the hell are you so sad

We've been far, far away from here
Put on a poncho, played for mosquitos
And everywhere in between
Well, o.k. we get along
So what if right now everything's wrong?

giovedì 14 febbraio 2008

giovedì 31 gennaio 2008

aria al mio cervello II

così stamattina è già giovedì e io e albo abbiamo appena mandato il form d'iscrizione a un concorso d'idee.
ovviamente abbiamo usato un nostro cavallo di battaglia, una "buttanata" (leggi tra le righe!), almeno ci si diverte un po'.

ecco qualcuna di quelle cose che, surfando la rete, mi fa pensare di essere ancora una volta nel posto sbagliato. mi succede tutte le volte che, guardando di solito un oggetto di design, mi dico: questo avrei voluto farlo io.








e ora il pezzo forte: questo non l'avrei voluto progettare io, l'avrei solo voluto vedere inserito tra quella serie di prodotti ormai famosissimi di due designer riminesi: paranoic projects


mercoledì 2 gennaio 2008