Mi venivano in mente le alleanze di facciata e le strategie occulte e gli imbrogli e le simulazioni e i finti equivoci, le buone intenzioni e la cattive conseguenze, i sentimenti manifesti e gli impulsi repressi. Pensavo che ogni famiglia è una specie di associazione a delinquere, dove chiunque può legittimare i suoi peggiori difetti e dare un risalto senza proporzione alle sue qualità limitate; pensavo ai meccanismi di amplificazione e di smorzamento che ogni famiglia riesce a creare per questo, alle doppie e triple paratie con cui si insonorizza dal mondo di fuori.
...
Mi veniva un senso di vertigine a pensarci; come se quello che un attimo prima vedevo da molto vicino si allontanasse in un telescopio rovesciato di percezioni.
makes the future the past it leaves you standing at the station your face pressed up against the glass
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martedì 29 aprile 2008
mercoledì 16 aprile 2008
pranzo al risto 2

oggi invece pranzo al ristorante con i nonni.
il mio nonno racconta quasi urlando, perchè è sordo, di come impila i piatti quando ha finito per aiutare la cameriera perchè anche lui ha fatto il cameriere, durante la guerra. mentre era prigioniero. per 9 anni. in sudafrica.
così mi rendo conto di quanto io abbia bisogno di sapere senza chiedere, di questi momenti spontanei in cui la vita viene a galla e io, spettatrice affezionata, ascolto dissimulando la mia totale commozione a fatti della vita dei miei nonni che temo che cadano nell'oblio da un momento all'altro.
mi dico e mi ripeto che devo attingere dalla loro esperienza e lo vorrei fare quotidianamente, vivendo con loro come loro vivono insieme.
la mia nonna ha appena compiuto 80 anni. il mio nonno ne compirà 90 a settembre.
e io voglio essere come loro. capace di incontrare l'amore dopo aver vissuto 10 anni di guerra. e di andare al ristorante tutti i mercoledì, venerdì e domeniche dell'anno. chissa perchè poi.
mi stupisco di come la mia mamma e la mia zia, oggi al ristorante con noi (perchè questo ormai è il mio privato appuntamento settimanale con i miei nonni) non sappiano o non si ricordino che il loro babbo abbia fatto il cameriere agli inglesi in sudafrica. e che prendesse 1 sterlina al mese di paga.
io non me lo scorderò mai.
e penso ancora una volta ai misteri del rapporto padre-figlie o madre-figlia o nonno-nipote. alle mille combinazioni e possibilità che affollano questo mondo un po' crudele.
e mi viene mal di testa. ma forse è solo perchè mi sono ubriacata di vino bianco.
ah, il mercoledì al ristorante con i nonni si mangia il pesce.
domenica 9 marzo 2008
piccolissimo particolare
una e venti di notte. entro in casa e lei sta guardando un dvd di benigni. sola. sono la prima dei fratelli a tornare a casa questo sabato sera. mi sale la rabbia nel vedere che cosa 54 anni di vita abbiano prodotto in lei. solitudine mascherata da abitudine. solitudine mascherata. solitudine.
e incapacità totale di dichiararsi sconfitta. non va a letto, neanche a quest'ora. e dire che è tutta la sera che sta in casa. non cerca qualcuno con cui uscire, qualcuno da andare a trovare. nessuno.
guarda uno dei dvd che diligentemente si fa scaricare da mio fratello con puntualità, di un benigni che è diventato obbligatorio perchè in tv legge una versione cristiana della vita e a cesena ha accettato di venire a inaugurare una cosa qualunque che riguarda la scuola del movimento. quindi è una cosa giusta e buona da guardare.
io nel frattempo mi immagino il futuro e non ne scorgo neanche un po'. continuo a muovermi alla cieca e vedo solo quello che non vorrei essere, ma niente di più.
buonanotte a tutti.
e incapacità totale di dichiararsi sconfitta. non va a letto, neanche a quest'ora. e dire che è tutta la sera che sta in casa. non cerca qualcuno con cui uscire, qualcuno da andare a trovare. nessuno.
guarda uno dei dvd che diligentemente si fa scaricare da mio fratello con puntualità, di un benigni che è diventato obbligatorio perchè in tv legge una versione cristiana della vita e a cesena ha accettato di venire a inaugurare una cosa qualunque che riguarda la scuola del movimento. quindi è una cosa giusta e buona da guardare.
io nel frattempo mi immagino il futuro e non ne scorgo neanche un po'. continuo a muovermi alla cieca e vedo solo quello che non vorrei essere, ma niente di più.
buonanotte a tutti.
Troppo cerebrale per capire
che si può star bene senza complicare il pane,
ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote ma doppiate.
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo
e quando dormo taglia bene l'aquilone,
togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace...
Troppo cerebrale per capire
che si può star bene senza calpestare il cuore,
ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi come sulle aiuole.
Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini
per scivolare meglio sopra l'odio,
Torre di controllo aiuto, sto finendo l'aria dentro al serbatoio...
Vuoti di memoria, non c'è posto
per tenere insieme tutte le puntate di una storia,
piccolissimo particolare, ti ho perduto senza cattiveria...
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